//Glicemia alta e cancro

Glicemia alta e cancro

Glicemia alta e cancro, una relazione molto pericolosa!

La glicemia è il valore della concentrazione di glucosio nel sangue, nutriente essenziale per tutte le cellule dell’organismo che lo prelevano direttamente dal sangue, e quindi indispensabile per la nostra esistenza.

Il nostro corpo riesce in maniera naturale a mantenere relativamente costanti i valori della glicemia durante la giornata ma fondamentale per la sua regolazione sono degli ormoni tra cui l’insulina, secreta da alcune cellule del pancreas, che abbassa la glicemia e il glucagone iperglicemizzante.

La glicemia alta o iperglicemia invece è una situazione molto pericolosa in cui le concentrazioni di zucchero (glucosio) nel sangue superano i livelli medi ottimali.

Mantenere valori costanti è fondamentale per la nostra salute, qualora ciò non avvenga, si rischia di sviluppare malattie molto gravi tra quali:

  • il diabete di tipo 2, con conseguenze devastanti a carico di molti organi tra cui i reni, gli occhi le coronarie del cuore. I danni si ripercuotono anche nell’iperproduzione di colesterolo LDL (colesterolo cattivo).
  • l’Alzheimer, malattia degenerativa irreversibile il cui sviluppo è strettamente legato a valori di glicemia alta in quanto il glucosio e i prodotti della sua degradazione possono danneggiare le proteine nelle cellule tramite una reazione chiamata glicazione.
  • il cancro, poiché le cellule tumorali si nutrono di glucosio.

Una sana e corretta alimentazione è alla base per la prevenzione e la cura di alcune malattie molto gravi come il diabete, le malattie cardiovascolari e il cancro la cui relazione con l’introduzione di cibi ad alto contenuto glicemico è oggetto di quest’articolo.

Torniamo però a vedere la relazione tra glicemia alta e cancro.

In base a vari studi e autorevoli ricerche un ruolo importante nello sviluppo di gravi patologie o di metastasi in un soggetto che già si è ammalato di cancro, lo riveste la glicemia alta, anche in assenza di diabete.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che i cibi ad alto indice glicemico nutrano il cancro e risulta quindi evidente che mantenere valori normali della glicemia tolga nutrimento alle cellule tumorali.

Il tedesco Otto Heinrich Warburg, premio Nobel per la medicina nel lontano 1931 ha scoperto che le cellule tumorali non respirano ossigeno e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno, ma bensì grazie al solo glucosio di cui si nutrono e in un ambiente privo di ossigeno.

Quindi le cellule sane hanno bisogno per funzionare in modo corretto di un ambiente che sia ossigenato e alcalino e per crearlo è necessaria una alimentazione adeguata e uno stile di vita non sedentario.

A tal fine il consumo di molti cibi andrebbe limitato come ad esempio la pasta e in genere i derivati dalla farina bianca, il riso bianco, la carne, il caffè, latticini e formaggi, bevande zuccherate, favorendo invece il consumo di verdure fresche, frutta, legumi, pane integrale, mandorle, prediligendo la varietà e la stagionalità.

Un ottimo alimento sembra essere anche l’olio di cocco in particolare per prevenire il cancro al colon.

Consigliabile come regola fondamentale una buona idratazione e il ricorso a integratori naturali che permettono di abbassare la glicemia e che vanno ingeriti prima del consumo dei pasti principali.

Purtroppo la medicina tradizionale non dà il giusto peso all’alimentazione nella prevenzione e nella cura del cancro sebbene anche Ippocrate il padre della medicina occidentale ,che ne aveva pienamente compreso l’importanza ,diceva fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.

Il professore Franco Berrino ha spiegato ampiamente la dannosa relazione tra glicemia alta e cancro ponendo l’accento sui progressi della medicina che si riescono spesso a garantire la vita di molti ,afflitti da patologie croniche, ma non la qualità mentre invece la maggior parte di queste patologie potrebbe essere tranquillamente prevenuta o curata facendo attenzione al nostro stile di vita .

Da non trascurare che purtroppo intorno alla nostra salute ruotano gli enormi interessi delle lobby farmaceutiche che in aggiunta all’ignoranza anche in buona fede di molti medici contribuiscono a non fornirci gli strumenti necessari per il nostro benessere.

La relazione (pericolosa) tra glicemia alta e cancro non è da sottovalutare, dovremmo pensare sempre alla salute prima di ogni cosa.

Esistono integratori Naturali che contrastano la Glicemia alta?

Si, il nostro NATURALOAD!

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Gli ingredienti di NaturaLoad?

Il nostro lavoro è stato quello di mettere insieme, in modo equilibrato, 3 molecole che già da sole hanno un potere naturale per migliorare la sensibilità insulinica, abbassare il colesterolo e agire come antiossidanti.

Quali sono queste molecole?

L’acido alfa-lipoico in forma R (R-ALA)

E’ una molecola naturale che possiede importantissime proprietà nel metabolismo degli animali (uomo compreso). Si trova naturalmente in alcuni cibi come patate, spinaci, broccoli, carote, barbabietole e carne rossa, ed è prodotto dall’organismo in piccole quantità.

Uno degli effetti più interessanti di questo principio attivo (nella sua forma R) è la capacità di migliorare la sensibilità insulinica dei tessuti, soprattutto muscoli e fegato, ciò vuol dire che stimola la capacità di questi tessuti di assorbire glucosio, favorendo e velocizzando il ritorno della glicemia a livelli normali dopo l’assunzione di pasti contenenti dosi medio-elevate di carboidrati;

così si ottengono diversi vantaggi:

come abbiamo detto appunto la glicemia si stabilizza più rapidamente e in modo più efficiente, limitando così i danni metabolici causati dall’iperglicemia e aiutando a preservare nel tempo la sensibilità insulinica, e questo aspetto risulta molto importante anche per chi già di base possiede una sensibilità insulinica un po’ più bassa.

Berberina

È un composto bioattivo derivato dall’estrazione da diverse piante come la Berberis.

Molti studi scientifici hanno dimostrato che questo estratto naturale possiede un’efficacia che si avvicina a quella di un farmaco, infatti è stato lungamente usato dalla medicina tradizionale cinese, dove viene impiegata per trattare diversi disturbi.

Oggi la scienza moderna ne ha confermato gli effetti positivi e le aziende di integratori americane più affermate hanno già iniziato a commercializzarla, in Italia ancora siamo agli inizi, ma negli Stati Uniti ad esempio molti cardiologi, diabetologi, endocrinologi e nutrizionisti la stanno prescrivendo con buoni risultati, tanto da paragonarla agli effetti di un famoso farmaco ipoglicemizzante, cioè la metformina.

Cromo Picolinato

È un minerale che, tra le sue varie funzioni, funge da cofattore per i recettori insulinici, ovvero è fondamentale per il corretto funzionamento dei recettori.

Domande frequenti

Chi non può utilizzarlo?

Chi soffre d’ipoglicemia o chi non mangia carboidrati.

Devo fare sport per utilizzarlo?

No, ma ovviamente consigliamo a tutti di fare attività.

Consigli per l’utilizzo?

Se si effettua un pasto contenente almeno 60 grammi di carboidrati ( equivalenti a circa 80gr. di riso/pasta pesati a crudo e a 100 gr. di pane bianco); consigliamo di utilizzare 2 capsule di NaturaLoad circa 10 minuti prima del pasto.

Se si effettua un pasto contenente tra i 30 e i 60 grammi ( equivalenti a circa 50gr. di riso/pasta pesati a crudo e a 65 gr. di pane bianco); consigliamo di utilizzare una capsule di NaturaLoad circa 10 minuti prima del pasto.

Che differenza c’è tra la Naturaload e Naturaload 60 ?

A parte le capsule (90 o 60), il primo ha 50 mg in più di ALA- R e Berberina a capsula.

Dove viene prodotto e da chi?

In Italia, da Nuova Farmaceutica , azienda con il laboratorio interno, particolarità rara nel settore nutraceutico, obbligatoria in quello farmaceutico, fa di Nuova Farmaceutica un’azienda all’avanguardia nel proprio settore.

E’ autorizzato dal ministero della sanità?

Assolutamente si, con il numero di notifica 87860

Quali sono i Vantaggi e benefici? 

Dopo l’assunzione di pasti contenenti quantità medio-elevate di carboidrati, la glicemia viene stabilizzata più rapidamente e più efficientemente, diminuendo il rischio che i carboidrati assunti vengano convertiti in grasso, e limitando inoltre i danni metabolici causati dall’ iperglicemia.

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Terminando ricordiamoci quindi di avere cura di noi stessi attuando uno stile di vita sano che ci permetterà di vivere al meglio.

 

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2018-03-18T11:55:06+00:00