//Alimentazione e frutta secca: sfatiamo qualche mito

Alimentazione e frutta secca: sfatiamo qualche mito

La frutta secca, croce e delizia per molti, non fa né male né ingrassare. Nonostante sia tenuta lontano dal palato da uomini e donne a dieta.

Non si contano più gli studi scientifici che sfatano uno dei luoghi comuni più diffusi su questi alimenti, che li voleva tra i maggiori responsabili dell’aumento di peso, la conclusione di queste analisi è che il consumo di frutta secca non è associato ad un maggiore rischio di obesità neanche a lungo termine.

Tra l’altro, la frutta secca essendo ricca di fibre dà un profondo senso di sazietà e di gratificazione del palato, chiaramente però è bene mangiarla nelle giuste quantità e in sostituzione piuttosto che in aggiunta ad altri alimenti soprattutto con altre forme lipidiche meno salutari come i grassi animali.

Inoltre, al fine di ottimizzare l’utilizzo, meglio evitare di mangiarla al termine dei pasti principali per non scompensare il bilancio energetico giornaliero con un eccesso di calorie, preferire invece il consumo con degli spuntini ad esempio in abbinamento con una mela.

Le proprietà della frutta secca

Nella frutta secca la disidratazione permette di concentrarne le sostanze nutritive, ottenendo, a parità di peso, un prodotto particolarmente ricco di nutrienti. Generalmente ad alto concentrato di zuccheri ma non di grassi, ricca di proteine e particolarmente energetica, la frutta secca oleosa rappresenta un alimento fondamentale nella dieta di vegetariani e sportivi.

Per chi fa sport aiuta anche a reintegrare i sali minerali persi durante la sudorazione.

La presenza di fibre e l’ottimo contenuto di acidi grassi mono e polinsaturi, esercita un’azione protettiva nei confronti delle cosiddette malattie del benessere come il diabete e il colesterolo alto, riduce il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari e aterosclerotiche e riduce l’incidenza di tumori grazie anche alla presenza del laetrile.

La frutta secca vanta anche qualità antinfiammatorie ,svolgendo un’azione benefica sul fegato, e antiossidanti contenendo anche flavonoidi che contrastano l’azione dei radicali liberi ed essendo ricca di vitamina E.

Inoltre è un ottimo alleato per la stitichezza, per le emorroidi, per la digestione, per il benessere dei capelli in quanto ricca di zinco e per il mal di testa, data la presenza di magnesio, per l’ansia e il cattivo umore.

Ci sono dei casi però in cui il consumo di frutta secca è da evitare o addirittura da abolire, non è infatti indicato per chi, ad esempio, soffre di colon irritabile o di gastrite oppure di gotta ,per chi è diabetico o ha problemi ai reni, ed è chiaramente sconsigliato in caso di allergie. Pochissime controindicazione a fronte di tantissimi benefici.

Alimentazione e frutta secca: tutto chiaro?

Concludendo, per avvalorare ancor di più, qualora ci fosse la necessità, la tesi sui benefici della frutta secca, uno studio recente è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Secondo i ricercatori, completare la nostra alimentazione giornaliera con l’apporto, moderato, di nocciole, mandorle, noci, noccioline, pistacchi, pinoli, semi di zucca, di girasole, e via dicendo, possa allungare le prospettive di vita, riducendo mediamente del 20% il rischio di morte per molte patologie.

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2017-05-05T12:33:10+00:00